martedì 17 novembre 2015

IL CUCKOLD

Ma chi è un cuckold ?
Il cuckold è un marito che accetta i tradimenti della moglie e trae eccitazione dagli stessi.
Non si potrebbe neanche parlare di tradimenti perchè anzi c'è una compiacenza e connivenza tra i due coniugi relativamente a questo menage.
Il cuckold è ben informato dalle scappatelle della coniuge e ne trae eccitazione. Il cuckold diciamo che è "un cornuto contento".
Certo ci sono diversi tipi di cuckold. C'è l'uomo passivo che, magari con problemi sessuali, gode nel vedere la moglie che fa sesso con un altro uomo e gode nell'essere umiliato e deriso. E' un maschio totalmente ridotto all'obbedienza e son obbligati ad accettare la vita sessuale della donna. Poi vi sono cuckold più attivi che in un certo qual senso cercano gli uomini con cui la proprio donna deve fare l'amore.
In alcuni casi il cuckold guarda l'amplesso della moglie e magari partecipa in qualche maniera allo stesso. In altri casi invece non sono presenti fisicamente agli incontri sessuali della proprio compagna.
E' un universo quindi molto complesso.
Io sinceramente non so se sono un cuckold o solo un castrone che accetta di buon grado le scappatelle di Anastasia. Certo ho nel corso del tempo riconosciuto una certa eccitazione di fronte a questa situazione. Sicuramente sono passivo e succube di lei, fin dal primo momento.
Poi una questione importante è capire se Anastasia è o era una sweet. Probabilmente all'inizio no, forse non mi amava neanche tanto.. ma con il tempo e con la maturazione come donna forse si è resa conto che questo menage le si addice e fa venire fuori il meglio di lei...




LA PRIMA NOTTE DI NOZZE

Una cosa ho capito: la prima notte di nozze è fondamentale. Li si giocano i rapporti, li si definiscono i confini e i ruoli.
Ed è quello che mi è successo.
Mi ero svenato per preparare un appartamento degno di Anastasia.
Avevo preso il letto più bello.
Quella notte fu un disastro. Non ci riuscii. Pochi secondi di eiaculazione tra le gambe della mia bella moglie.
Provammo nei giorni successivi ma il risultato fu lo stesso.
Anastasia era comunque tranquilla. Lei sapeva che aveva comunque il modo per soddisfare i suoi desideri sessuali.
Infatti ci capimmo senza troppo parole. 
Sabato invitai lo spagnolo a casa mia e gli lascia fare quello che doveva fare.
Io gli preparai da mangiare, gli diedi le chiavi della casa e della macchina e andai a dormire in un alberghetto li vicino.
Chiesi solo un po di privacy rispetto l'agenzia, non volevo che si sapesse. Furono molto comprensivi.
La cosa si ripeté per diversi sabati finché compresi che era sciocco andarmene a dormire fuori, Per cui rimasi a dormire in sala. Potevo anche essergli utile, la mattina gli preparavo la colazione.
Rimanendo a casa e sentendo il loro gemere compresi che mi eccitava anche la cosa... compresi che forse ero un cuckold.
Ma di questo parleremo in seguito... 


ANASTASIA

Mi avvicinavo ai 32 anni. Sarà un compleanno indimenticabile perchè proprio in quel periodo entrò nella mia vita Anstasia, mia moglie.
Quindici anni fà quando la conobbi Anastasia era una ragazzina di 18 anni che veniva dalla lontana Siberia.
Bellissima, bionda chiara, alta quasi 1,80, snella con fisico da modella con un seno prorompente.
Lavorava in un bar vicino all'agenzia e la conobbi perchè un giorno portò il capuccino e la brioche ordinati per la mia capa.
Rimasi subito folgorato da Lei. Incominiciai a frequentare il bar finchè dopo alcuni mesi mi rivolse la parola.
Si era accorta che l'ammiravo sempre e me lo disse. Diventai rosso come un peperone e allora le dissi che io lavoravo in un'agenzia di modelle (lo sapeva già) e che lei poteva fare la modella.
Organizzai in poco temo la prova con la mia capa e venne "scritturata".
Anastasia viveva in un piccolo monolocale, per aiutarla pensammo che poteva venire a vivere nelle camere dell'agenzia... non l'avessi mai fatto...
Anastasia era la preda esatta per il virile spagnolo..
E infatti ancora una volta incomincia a guardare come si conquista e si seduce una donna.
Gliela avevo portata in un vassoio da bravo gregario.
Avevo messo su un piedistallo Anastasia e approcciavo a Lei all'infinito.. conclusione ero il suo migliore amico.
Ma a volte il migliore amico serve. Non solo per sfogarsi ma anche per altro.
Infatti Anastasia aveva bisogno di aver certezze e soprattutto di avere un visto sicuro per l'italia. Per cui lei decise che io ero la persona giusta e mi sposò.
Presi in affitto un bilocale vicino al lavoro dove potevamo stare da soli.... ma dopo la prima notte di matrimonio.. capii che ciò non sarebbe in ogni caso stato possibile... Ma questa è un'altra storia...



IL MASCHIO ALFA E IL MASCHIO BETA

Una breve disgressione.
I maschi alfa come detto sono i maschi che sanno sedurre le donne, sono i maschi dominanti i capi branco.
I maschi beta sono i maschi che non sanno sedurre le donne, sono i gregari.
Non è vero che ci sono tante donne per cui ogni maschio ha la sua donna. No, ci sono maschi (gli alfa) che hanno più donne e maschi (i beta) che non ne avranno mai neanche se le sposano.
I maschi beta sono nati per essere gregari e tali rimangono.
Ma vediamone le caratteristiche.
I maschi beta:
- sono convinti che per sedurre le donne bisogna metterle su un piedistallo, ma facendo così diventono sono i loro zerbini;
- sono convinti che alle donne il sesso non piaccia, e su questo non hanno capito niente;
- sono convinti che le donne ragionino in maniera lineare come gli uomini, per cui non le capiscono;
- hanno spesso problemi di natura sessuale, o sono inesperti o inclini alla masturbazione, guardano troppo materiale pornografico e hanno un'idea distorta delle donne;
- sono convinti che una donna si possa approcciare all'infinito finendo così per diventarne amico o essere rifiutati;
- sono sempre frustrati palesando insicurezza che allontana le donne.
I maschi alfa:
- rispettano le donne ma sanno fissare le regole dei rapporti;
- sono sicuri sessualmente trasmettendo sicurezza;
- sanno come muoversi e palesano la loro mascolinità;
- guardano diritto negli occhi delle donne, hanno autostima e sanno farsi rispettare.
Il maschio alfa comanda, e gestisce. Il maschio beta subisce e si sottomette.
La donna sceglie, deve scegliere il maschio più in grado di essere "maschio",
Il maschio alfa è selettore e sa farsi scegliere.
Al maschio beta non rimane che la sua frustrazione.

IL MASCHIO ALFA

A dir la verità era catalano anche se di origine castigliana.
Con lui ho scoperto cos'è un maschio alfa: forte, virile, dotato e soprattutto dominante.
Da quella notte lui ha capito che poteva tutto su di me, ero suo. Non era in grado di resistere al suo fascino e alla sua forza virile.
Guardavo sempre le sue foto dove nudo mostrava la sua potenza sessuale.
Facevo tutto per lui, anche pulirgli i vestiti e soprattutto i suoi slip.. meglio se macchiati di sperma..
Lo amavo, sicuramente lo amavo, anche se non volevo ammetterlo. Lui ricambiavo con la sua dominanza e a me questo piaceva. Ero il suo paggetto, il suo servetto, il suo zerbino.
Ero andato in profonda confusione e cercavo in tutti i modi di non incontrarlo durante la giornata mentre lavoravo.. in linea di massima penso che gli altri non l'hanno capito a parte l'ungherese.. ovvio..
Lui sapeva come soggiogarmi.. mostrandomi la sua virilità e sorrideva ogni volta che deglutivo preso dalla voglia....
Dopo diversi mesi l'ungherese ci lascio.. e rimanemmo solo io e lui nelle camere dell'agenzia.
Si avvicinava il millenium bug... e per me fu veramente un botto quella fine d'anno.
Una sera tornato in camera mezzo ubriaco mi chiama.. e sdraiato sul letto completamente nudo.
Mi avvicino.. mi dice di inginocchiarmi.. lo faccio.. con un ordine schietto mi dice di prenderlo in bocca.. non reagisco e lo faccio.... per la prima volta ho fatto un pompino a un uomo.
In quei giorni ero veramente sconvolto.........








SI CAMBIA ANCORA

Il mio stato di castrone ormai usciva sempre più in maniera diretta. Avevo 30 anni ed ero ancora vergine. E di donne neanche a vederle.
Dopo 3 anni di lavoro con la bella modella, decisi di cambiare aria e vista la mia esperienza e anche i contatti che avevo avuto riusci a farmi assumere come assistente da un'agenzia di moda piuttosto grande.
Ormai era quello il mio settore e quello il mio lavoro.
L'agenzia di moda era piuttosto grande e giravano parecchie modelle e qualche modello.
Era il 1998, incominciavano a vedersi modelle un po da tutto il mondo e  anche dai paesi dell'est.
Io ero l'assistente personale della titolare dell'agenzia. Lei era una Signora di 40 anni ex modella, molto piacente seria e raffinata.
Sapevo come trattarla e conoscevo molto bene il mio lavoro.
Infatti Lei era contenta di me. Oltre ai lavori classici di segretario/autista le davo proprio una mano nella sua attività: recruitment delle modelle e organizzazione shooting.
Ero diventato parecchio professionale anche nel vestirmi: ora mettevo giacca e cravatta, sempre piuttosto serio e molto obbediente agli ordini. Ero sempre efficiente, presente e preciso.
Proprio un bravo assistente. Pronto ed obbediente.
Certo il mio cruccio intristiva la mia giornata: ero ancora vergine, le donne le guardavo, ammiravo, servivo ma nulla più. Poi questo cruccio si faceva sempre più pesante perchè mi trovavo in mezzo a delle bellissime e giovanissime donne. Che sofferenza !!!
Il momento di maggiore sofferenza era quando dovevo organizzare le serate in discoteca per le modelle e i modelli. Si era un modo secondo la mia capa di far sfogare queste ragazze e soprattutto i ragazzi. Spesso lontano da casa e con qualche difficoltà a trovare amicizie.
Infatti Milano era una città non facile per questi giovani stranieri: le ragazze erano un po considerate di facili costumi e i ragazzi non trovavano mai una giusta collocazioni.
Poi erano gli anni in cui arrivavano dai paesi dell'est ed erano donne. Immaginate cosa potevano provare a fare con loro i ragazzi italiani.. Io invece ero una sicurezza e pertanto ebbi il compito di fare da baglia a questa ciurma.
Dovevo provvedere a tutto: dall'accompagnamento in macchina di quelli che dormivano nelle camere sopra l'agenzia ...  all'acquisto dei preservativi nel caso in cui..
E quel caso accadeva sempre. Dovevo sempre accompaganre all'agenzia nelle camere una modella ungherese, uno schianto e dir poco, e un nerboruto modello spagnolo.
E ogni volta loro dietro la macchina... potete immaginare.. ci ero abituato ,.
Certo una volta mi sono dovuto fermare per infilare il preservativo nel pene del ragazzo.. e per la prima volta ho toccato un pene. Un vero pene, grosso, lungo .. la mia sensazione è stata forte..
Me lo ricordo ancora, ero mezzo sdraiato per infilare il preservativo, avevo tra le mani il pene a pochi centimetri dalla mia faccia... Quella volta ho per la prima volta pensato che forse non accettavo qualcosa di me, che forse se avessi accettato la mia indole passiva....
Diciamo solo che dopo quella sera il rapporto con quel ragazzo spagnolo cambiò completamente...
Ma questa è un'altra storia...






martedì 10 novembre 2015

IL MASCHIO VERGINE

Dopo quella sera una cosa ho capito. Le donne quando sanno che un maschio è vergine cambiano atteggiamento. Perdono il rispetto diciamo, lo vedono come un imbranato, uno sfigato.
Si certo non sono tutte così. Però la maggior parte si.
Poi quando il maschio vergine esprime la sua condizione si sente ancora di più debole e fragile e allora la Donna prende subito il sopravvento. E così è successo a me con la mia capa. Non che prima non lo avesse.. ma le ultime remore sono finite.
A quel punto lei non ha piu avuto remore.. e mi ha schiacciato. Ora tutto poteva e tutto faceva.
D'altra parte dipendevo da  lei in quanto suo collaboratore, dipendevo da lei per l'alloggio.. alla mia sudditanza economica e psicologica si è unita la sudditanza "sessuale".
Mi parlava tranquillamente delle sue performance sessuale raccontandomi delle "misure" dei suoi amanti.. E io stavo li tranquillamente ad ascoltarla e ad annuire come fossi la sua "amichetta del cuore".
Si forse per una donna un castrone è pari alle amichette di scuola.. e come avrei capito piu avanti questa era anche una condizione tutto sommato fortunata